Valencia è una città fantastica, considerata una delle perle del Mediterraneo, permeata di un’atmosfera calda e accogliente, (è l’unica città che mi fa sentire a casa. ndr) dove si passeggia tra rovine romane, palazzi gotici e barocchi senza parlare delle sue splendide spiagge. 
Due giorni sono sufficienti per innamorarsi di questa città e tornarci. Ho avuto la fortuna di vivere a Valencia tutto il periodo dell’America’s Cup nel 2006 e 2007, evento che ha fatto conoscere la città al mondo intero e di esserne profondamente colpito tanto da averla eletta come mia seconda città.
Il miglior modo di visitare Valencia è con la bicicletta, percorrendo le stradine del Turia (fiume tombato) pieno di ciclabili, parchi, servizi per lo sport e la fantastica città delle arti e delle scienze con uno dei più bei parchi oceanografici che si possano vedere.
I punti che descrivo per una visita di due giorni non sono in ordine di importanza ma semplicemente in ordine di ricordi.

Plaza del Ayuntamiento è una delle più belle piazze della città, su cui si affacciano vari edifici, tra cui il Municipio
Estaciòn del Norte è un edificio in stile modernista, inaugurato nel 1906. Il suo atrio è decorato con murales e mosaici in ceramica, con auguri di buon viaggio nelle principali lingue europee.
Mercado Central, con i suoi oltre 8.000 mq, è uno dei più grandi d’Europa. Venne realizzato nei primi anni del ‘900 in stile modernista ed ospita 959 bancarelle, che vendono frutta, verdura, pesce, carne, salumi e formaggi. Qui si trovano anche 20 locali, tra cui ristoranti, birrerie e caffetterie. Il mercato di domenica è chiuso.
Lonja de la Seda, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996, è una delle attrazioni principali della città. Questo edificio venne costruito nel XV secolo ed era destinato agli scambi commerciali. Per questo motivo, viene chiamata anche Borsa dei Mercanti. La Lonja, realizzata in stile gotico, si compone di due edifici, separati da un cortile. 
Plaza de la Virgen e la Cattedrale, convergenza tra gli stili romanico, barocco e gotico, si affaccia sulle Piazze de la  Virgen e de la Reina. All’interno della Cattedrale è conservato il Santo Graal. I dati archeologici e storici della reliquia fino al suo arrivo alla Cattedrale di Valencia confermano che il calice custodito al suo interno è proprio quello che utilizzò Gesù Cristo nell’Ultima Cena. I Papi Giovanni Paolo I e Benedetto XVI hanno confermato l’autenticità del calice in diverse occasioni.
Torres de Serranos è solo una delle dodici porte di accesso alla città sopravvissute e che formavano parte dell’antica muraglia medievale, abbattuta nel 1865. Costruite nel XIV secolo, il loro scopo era quello di proteggere una delle uscite principali della città verso il Nord. Queste torri si affacciavano su quello che una volta era il fiume Turia e che oggi costituisce il parco principale della città. La salita sulle torri costa € 2,00.
Il Miguelete è il campanile della Cattedrale di Valencia ed è realizzato in stile gotico. Il campanile è alto 50,85 metri e venne costruito tra il 1381 e il 1424. Al campanile si accede dall’interno della Cattedrale, tramite una scala a chiocciola costituita da 207 scalini. La salita al campanile costa 2 €.
La Ciudad de las Artes y la Ciencias. La Città delle Arti e delle Scienze è una grandiosa opera dell’architetto valenziano Santiago Calatrava, che si estende per ben 350.000 mq, sul vecchio letto del Turia. Questo complesso è costituito da diversi edifici: il Palau de les Arts, il Museo delle Scienze e l’Hemisfèric.
L’Oceanogràfic è il più grande acquario d’Europa e riproduce i più importanti ecosistemi marittimi, con 45.000 esemplari di 500 specie diverse. Oltre a squali, meduse e pesci tropicali, potete vedere anche pinguini, beluga e trichechi ed assistere allo spettacolo dei delfini al delfinario.

 

2 pensiero su “Cosa vedere a… Valencia in due giorni”

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