Alcuni paesi chiudono completamente altri invece tentano di riaprire al turismo, vediamo qual’è la situazione al momento.
 
In Belgio a partire dal 27 gennaio, e al momento fino al 1° marzo, è in vigore un divieto di effettuare viaggi “non essenziali” da/verso il Belgio.

La Nuova Zelanda è il paese che ha reagito meglio alla pandemia, almeno per quanto riguarda la prima ondata. Dopo i dati positivi della Nuova Zelanda vi sono Vietnam, Taiwan e Thailandia.

La Giamaica punta alla ripresa turistica e si attrezza per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, rafforzando le sue infrastrutture per permettere a tutti i visitatori di effettuare i test Covid-19 prima del proprio rientro in patria. 

La Germania sta valutando il blocco dei voli internazionali sulla scorta della decisione analoga presa da Israele.

Da marzo 2021 Qatar Airways sarà la prima compagnia aerea del Medio Oriente a iniziare la sperimentazione dell’app IATA Travel Pass, il passaporto sanitario ditigale. La compagnia anticiperà quindi la sperimentazione già prevista da Etihad e Emirates.

Messico, La Riviera Maya Hotel Association ha deciso un’iniziativa rivolta agli ospiti internazionali, fornendo la possibilità di effettuare un tampone antigenico anti covid-19 gratuitamente direttamente in albergo.

Lo Sri Lanka ha annunciato la riapertura ai flussi turistici internazionali. Al momento il Paese consentirà l’accesso fino a un massimo di 2.500 persone al giorno per evitare di intasare i centri di screening per il coronavirus, che non riescono a processare molti tamponi al giorno. Ai turisti non viene richiesta una permanenza minima, ma devono presentare un test molecolare negativo realizzato al massimo 4 giorni prima della partenza. Inoltre i turisti non potranno soggiornare ovunque, ma all’interno di una lista di 55 alberghi, e non potranno muoversi liberamente per l’isola, se non accompagnati da responsabili locali, per le prime due settimane di permanenza.

Bulgaria, lo stato di emergenza, è esteso fino al 30 aprile 2021. I viaggiatori provenienti dai Paesi UE, compresa l’Italia, per fare il loro ingresso in Bulgaria devono ora presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato al massimo 72 ore prima di entrare nel Paese.

Perù, lo stato di emergenza nazionale, decretato lo scorso 15 marzo 2020, è stato prorogato al momento fino al 28 febbraio 2021. Prorogato anche (al momento fino al 14 febbraio 2021) il divieto di ingresso per tutti gli stranieri non residenti in Perù provenienti dall’Europa o dal Sud Africa, o coloro che vi abbiano effettuato uno scalo negli ultimi 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese.

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