Cosa vedere a: Cracovia

 
Cracovia, città nel sud della Polonia vicino al confine con la Repubblica Ceca, è nota per il suo centro medievale ben conservato e per il quartiere ebraico. La città vecchia, circondata dal parco di Planty e dai resti della cinta muraria medievale, ha come centro la maestosa Rynek Glówny (la piazza del mercato). Qui sorgono il Mercato dei Tessuti, un grande centro di commercio costruito durante il Rinascimento, e la basilica di Santa Maria, una chiesa gotica del XIV secolo.
Altitudine: 219 m s.l.m.
Popolazione: 767.000
 
La visita di Cracovia deve cominciare dalla Rynek Glowny, il vero cuore di Cracovia. Vi si arriva dai bastioni, che segnano l’ingresso nella parte medievale. Sono tra i bastioni meglio conservati di tutta Europa: mura risalenti al XV secolo che paiono indifferenti allo scorrere degli anni. La Rynek Glowny (anno 1257) è la piazza medievale più grande d’Europa. È contornata da molti edifici storici, tra cui il Palazzo dei Tessuti (Sukiennice), che costituisce una delle sezioni del Museo Nazionale di Cracovia, e la Basilica di Santa Maria, in centro alla piazza, col suo stile gotico e la posizione curiosamente obliqua rispetto alla Rynek Glowny
Vicino, si trovano due chiese interessanti: quella dedicata a Sant’Adalberto e quella dei Santi Pietro e Paolo.  Proseguendo in Swietej Anny si raggiunge il Collegium Maius, l’antica sede dell’Università Jagellonica, la più grande e antica d’Europa, dove studiò Copernico e, oggi, si trovano le collezioni del prestigioso Museo Universitario.
Museo Czatorisky, nella parte nord del centro città. Fondato nel 1976, preserva e promuovere la cultura polacca. E’ il primo museo di Polonia e, per le opere ospitate, anche uno dei più famosi, vanta la presenza di capolavori come “La dama con l’ermellino” di Leonardo e “Il Paesaggio con il buon samaritano” di Rembrandt.
La collina del Wawel, facilmente rggiungibile, basta percorrere, dalla piazza centrale, la via Grodza si arriva ai piedi del Castello di Wawel, Patrimonio UNESCO. Voluto da Casimiro il Grande, in stile rinascimentale, è sempre stato sede dei re e dei principi polacchi.
Cattedrale. Prima di diventare Papa Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla fu arcivescovo in questa chiesa ricca di statue e bassorilievi, all’interno si trovano ben 18 cappelle. La più importante, la Cappella di Sigismondo (Kaplica Zygumtowaska), ha una cupola ricoperta in oro risaltente all’inizo del 1500 e realizzata dall’architetto italiano Bartolomeo Becci. A Sigismondo è intitolata anche la campana della torre campanaria, che viene suonata (servono ben 10 persone per smuoverla), solo in occasione di festività ed eventi speciali. 
Caverna del Drago(Smocza Jama) qui, secondo la leggenda, viveva il drago che terrorizzò a lungo Cracovia prima che il giovane Skuba, per volere del principe Krak, lo uccidesse.
ll Kazimierz, il quartiere ebraico di Cracovia che è stato, tra l altro, scenografia del film Schindler’s List. Plac Nowy, la Piazza Nuova, è il centro di questo quartiereo fondato da Casimiro il Grande nel 1335, per secoli nucleo della comunità ebraica. È un quartiere ricco di storia e fortemente colpito dalla ferocia nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Ogni metro è ricordo dell’Olocausto. La Piazza Nuova è dominata, al centro, dall’Okraglak, un edifico rotondo che fu mattatoio. Il Kazimierz è pieno, di sinagoghe. Da vedere sono: la Vecchia Sinagoga (Stara Synagoga), la più antica sinagoga di Polonia ora riconvertita a sede del Museo Giudaico e di parte del Museo Storico di Cracovia; la Sinagoga Temple, di recente costruzione e ancora attiva; la Sinagoga Remuh, attiva e dedicata a Moses Isserles. Al rabbino è dedicato anche il cimitero vecchio che sorge proprio alle spalle di quest’ultima sinagoga. Stabilito nel 1535, è il cimitero ebraico rinascimentale meglio conservato d’Europa.
Il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau non vi lascerà impassibili. È un percorso attraverso le sofferenze e il martirio. E’ stato il campo nazista più grande mai costruito. L’ingresso con la scritta “Arbeit Macht Frei”, la lunga rotaia su cui viggiavano i convogli pieni di deportati, le baracche, i crematori, vi lasceranno il segno.
Altra cosa sono le miniere di Wieliczka. Questa cittadina dell’area metropolitana di Cracovia vanta una delle miniere di sale più antiche al mondo. Piu di 300 chilometri di  gallerie sotterranee, dismessa nel 1996 e, dal 1978, Patrimonio UNESCO. Si può scendere in profondità e ripercorrere i cunicoli, meravigliandovi davanti alle statue e alle cappelle costruite, sempre nel sale, dai minatori stessi. Capolavori che arricchiscono quella che sembra quasi una città magica.

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