Paesi sconsigliati per vacanze…

La Farnesina, ovvero il Ministero degli affari esteri sconsiglia la visita per turismo di alcuni paesi nel mondo, a seguire la lista dei paesi sconsigliati:

Venezuela – continue tensioni interne e con situazione di sicurezza in dilagante deterioramento con diffusi episodi di criminalità, numerosi casi di rapina a mano armata ai danni di visitatori stranieri a volte con esiti tragici.

Algeria – rinviate le elezioni presidenziali inizialmente programmate per il 18 aprile 2019. Alla luce degli ultimi sviluppi nel Paese, sono previste nei prossimi giorni dimostrazioni e possibili scioperi nella capitale e in diverse città dell’Algeria. Si raccomanda di evitare le aree interessate da dimostrazioni o raduni, di seguire le indicazioni delle autorità locali e di monitorare i media locali per restare sempre aggiornati.

Guatemala – malgrado gli sforzi compiuti dalle locali autorità che hanno portato ad un miglioramento degli indici relativi alla sicurezza, nel Paese è comunque ancora presente un alto tasso di violenza con criminalità diffusa (omicidi, rapine a mano armata e sequestri ai fini di estorsione) in particolare in alcuni quartieri della capitale e nelle principali città.

Honduras – Malgrado i recenti sforzi compiuti dalle autorità locali, il tasso di violenza e l’indice di criminalità nel Paese rimane uno tra i più alti del continente americano, con un numero annuo di omicidi molto elevato.

Kenya – Nel Paese permane elevata la minaccia terroristica di matrice islamica. La Farnesina ricorda che in Kenya sono attive formazioni terroristiche che pongono seri rischi alla sicurezza, in particolare nell’area di Mombasa, lungo la fascia costiera e le Contee di Mandera, Garissa, Wajir, Lamu e Tana River.

Mozambico – Sono in aumento, in particolare nella città di Maputo, episodi di criminalità tra cui aggressioni a scopo di rapina operati da gruppi armati, anche alle automobili in transito o in sosta ai semafori, tanto nelle ore diurne che notturne, nei quartieri centrali della Capitale. Sempre a Maputo, continuano a verificarsi casi di rapimento a scopo di estorsione, che in qualche caso hanno coinvolto anche cittadini stranieri.

Burkina Faso – Alla luce del quadro generale di insicurezza nell’intera area saheliana, interessata anche da fenomeni di matrice terroristica, nonché in ragione dello scenario politico-istituzionale ancora instabile, il ministero degli Esteri sconsiglia viaggi a qualsiasi titolo nel Burkina Faso.

Marocco – Gli attentati avvenuti in vari Paesi, suscettibili di verificarsi ormai ovunque, rendono consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in Marocco. Il rischio di atti terroristici ai danni di istituzioni, di luoghi e strutture frequentati anche da occidentali interessa potenzialmente tutto il territorio marocchino.

Sri Lanka – In ragione della volatilità della situazione politica, accentuata da una grave crisi istituzionale che sta attraversando lo Sri Lanka da fine ottobre, potrebbero verificarsi criticità soprattutto in prossimità dei luoghi istituzionali.

Egitto – Dopo i rivolgimenti politico-sociali succedutisi agli eventi del gennaio 2011 e i numerosi episodi di matrice terroristica degli anni seguenti, si assiste più di recente a un progressivo miglioramento delle condizionicomplessive di sicurezza del Paese. Permangono tuttavia particolari criticità in alcune aree, e un rischio generico di attentati, non prevedibili, su tutto il territorio. La Farnesina ricorda a ogni connazionale che si rechi nel Paese, sia per motivi professionali sia turistici, che deve quindi essere pienamente consapevole di tale contesto generale e dei rischi connessi.

Libia – A partire dall’11 gennaio 2017 l’Ambasciata d’Italia a Tripoli ha ripreso le proprie attività. La Farnesina ribadisce tuttavia l’invito ai propri connazionali a non recarsi in Libia e, a quelli presenti, a lasciare temporaneamente il Paese in ragione della assai precaria situazione di sicurezza. Scontri tra gruppi armati interessano varie aree del Paese (incluso in Tripolitania, nell’area intorno a Sirte, a Sebha, Bengasi, Derna e Sabratha). Permane, inoltre, anche nella Capitale la minaccia terroristica e elevato rischio rapimenti.

Perù – Il tasso di criminalità è elevato nelle principali città e in diversi quartieri della Capitale Lima.

Tunisia – La precarietà dell’economia continua a provocare tensioni sociali, scioperi e manifestazioni, che però raramente hanno luogo nei siti turistici. Fenomeni di furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità sono in tendenziale aumento, in particolare nelle zone periferiche e nei quartieri degradati dei principali centri urbani.

Filippine La situazione di sicurezza nel Paese è condizionata dal rischio terrorismo e da una elevata diffusione della microcriminalità. Borseggi, scippi, furti nelle macchine e nelle halls degli alberghi sono praticati in tutto il Paese, in particolare in alcuni quartieri/città di Metro Manila (come Quezon City).

Papua Nuova Guinea – Sono sconsigliati viaggi non necessari nel Paese. Le condizioni di sicurezza sono precarie a causa dell’elevatissima criminalità e della scarsa efficienza delle forze di sicurezza locali.

Repubblica Democratica del Congo – La situazione di sicurezza continua a peggiorare a causa della prolungata crisi economica. Sempre più spesso si registrano casi di scippi, furti e di rapine a mano armata nelle abitazioni, soprattutto durante le ore notturne. Invece, il Ministero della Salute locale ha dichiarato ufficialmente finita l’epidemia di Ebola nel Paese.

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